Museo Etnopreistoria del CAI di Napoli "Alfonso Piciocchi"

Museo sulla preistoria in Campania e sulla civiltà pastorale, contadina, montana nel Mezzogiorno

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Museo di ETNOPREISTORIA

“Alfonso Piciocchi”

Club alpino italiano – Sezione di Napoli

vedi anche https://lnx.cainapoli.it/wordpress/museo/

Presentazione

E’ un originale Museo che, partendo dalla concezione che il clima ha creato l’Uomo ed il suo ambiente, espone tutti i balzi evolutivi provocati dalle alternanze climatiche avvenute in tempi geologici. Pur credendo all’assioma darwiniano, va molto indietro nel tempo, dalla lontana era precambriana ai cianobatteri. La didattica è supportata da strumenti audiovisivi (diapositive, videocassette, lucidi, etc.) che illustrano tutto il nostro passato remoto. L’originale raccolta è aperta a tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Coerente con i fini statutari del 1871, la sezione napoletana del C.A.I, nata “come libera associazione di cultori di scienze naturali”, grazie al Gruppo Speleologico, ha creato un Museo che espone 50 anni di ricerche e di studi, attraverso reperti geologici e preistorici.

Per le scuole, si lascia il Museo con materiale didattico e con una scheda personale di apprendimento che verrà consegnata alla fine dell’anno scolastico. Si organizzano anche uscite sul territorio per grotte e siti preistorici, sempre inquadrati nel contesto geologico passato e presente. Le visite fuori sede sono l’appendice in loco dell’originale archeologia sperimentale iniziata nelle sale del Museo. La visita termina con l’esposizione di una sezione etnografica, di cultura contadina, di cultura pastorale e di tradizioni popolari.La visita non è altro che una sorta di seminario che si suddivide in quattro tempi: l’orologio geologico della vita sul nostro pianeta, presentazione dei reperti esposti nelle vetrine, dal paleolitico inferiore al ferro e, infine, per il momento unica realtà in Italia, l’archeologia sperimentale (si manipolano alcuni rari utensili alle modalità del loro uso, si studiano anche le tecniche preistoriche della creazione.)

 

Apertura - Opening

Nel mese di dicembre 2022 il Museo sarà aperto, dalle 10 alle 13 con ingresso gratuito, nei giorni seguenti:

In December 2022 the Museum will be open from 10 a.m. to 1 p.m. in the following dates. Admission is free.

giorno
date
sabato 3 dicembre
saturday December 3
martedì 6 dicembre
tuesday December 6

sabato 10 dicembre saturday December 10
martedì 13 dicembre
tuesday December 13

giovedì 22 dicembre thursday December 22
mercoledì 28 dicembre wednesday December 28

 

Sezione Preistorica

Il Museo documenta una piccola parte della preistoria regionale (soprattutto dell’area del Cilento).

Sono, poi, molte le testimonianze raccolte dai soci nelle aree al di là della regione ed in varie parti del mondo.

L’obiettivo è quello di mostrare il legame che unisce queste diverse realtà, molto distanti tra loro, e la successione cronologica dal punto di vista della tecnica che segna il grande progresso evolutivo dell'uomo negli ultimi 700.000 anni.

Di particolare interesse sono i reperti ritrovati nelle Grotte dell’Ausino e Castelcivita (Castelcivita), di Nardantuono (Olevano sul Tusciano), Vallone del Carmine (Cannalonga).


Sezione Etnografica

La sezione vuole descrivere i rapporti tra etnografia e preistoria a fini prevalentemente didattici ed illustra tre realtà:

  • la prima quella di una tribù della Nuova Guinea che vive tuttora nell'economia del paleolitico (la ricca collezione di utensili e foto è stata regalata alla sezione dal1'etnologo Carlo de Martino);
  • la seconda è quella del mondo pastorale che. secondo le teorie di Salvatore Puglisi dovrebbe collegarsi alla cultura preistorica della civiltà appenninica (Bronzo medio e finale);
  • la terza è la realtà contadina con ricco materiale raccolto in varie province dai nostri soci.




Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2022 10:24