Museo Etnopreistoria del CAI di Napoli "Alfonso Piciocchi"

Museo sulla preistoria in Campania e sulla civiltà pastorale, contadina, montana nel Mezzogiorno

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Storia del Museo

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La sezione napoletana del Club Alpino Italiano fu fondata nel 1871 come società di «dotti cultori di scienze naturali e di dilettanti in ascensioni montane».

È grazie a questa impostazione culturale che nel tempo si creano le basi di volontà e conoscenze che hanno reso possibile la costituzione del Museo.

Negli anni ’60, nel Gruppo Speleologico si concentrano la passione di Alfonso Piciocchi (animatore delle attività) e le conoscenze specifiche di alcuni geologi e naturalisti dell’Università di Napoli che conoscevano profondamente il territorio.

Verso la fine degli anni ’60 una serie di ritrovamenti di reperti preistorici nelle grotte di Nardantuono, Castelcivita, Ausino e Capaccio fecero concentrare l’attenzione sulla preistoria.

Nel 1972 furono allestite le prime vetrine nella sede del Maschio Angioino, dal 1984 il Museo è ospitato al Castel dell’Ovo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 19:13